Se pur in netta diminuzione, il matrimonio concordatario resta ancora il più scelto dalle coppie.

Il matrimonio concordatario è quello che si svolge in chiesa (o in altro luogo di culto riconosciuto dallo Stato) e che, allo stesso tempo, produce effetti civili.

Queste nozze permettono, appunto, agli sposi di sposarsi in Chiesa e rendere l’unione ufficiale anche per la legge italiana.
È lo stesso parroco che ha celebrato il matrimonio (o altro ministro di culto) che si occupa di trascriverlo presso il registro civile. Ciò è possibile grazie a un accordo tra stato e chiesa, il cosiddetto “Accordo di revisione del Concordato lateranense (Accordi di Villa Madama)” risalente al 1984.

matrimonio concordatario
Primi passi

Il primo passo per il matrimonio concordatario è la scelta della parrocchia, non della chiesa, dove ci si sposerà e dove si seguirà il corso prematrimoniale.

La parrocchia potrà essere quella di lei, quella di lui o quella legata alla residenza dove i futuri sposi andranno ad abitare.
Anche se il rito si svolgerà altrove, sarà il parroco di una di queste chiese ad occuparsi delle pratiche: corso prematrimoniale, consenso e pubblicazioni religiose.

Documenti necessari

Quando ci si sposa in chiesa sono necessari i seguenti documenti:

1 – Il certificato di Battesimo (che viene richiesto alla parrocchia dove si è celebrato il battesimo)

2 – Il certificato di Cresima (da richiedere alla Parrocchia dove si è svolta la cresima. Può non essere necessario se il registro parrocchiale ha annotato sul certificato di Battesimo anche la Cresima)

3 – Il Certificato di Stato Libero Ecclesiastico (deve essere presentato solo da chi ha vissuto fuori dalla Diocesi in cui avviene il matrimonio per un periodo di almeno un anno dalla data di compimento dei sedici anni. è una dichiarazione che si compie davanti a due testimoni nella Parrocchia di residenza e vidimata dalla Curia)

4 – l’attestato di partecipazione al corso prematrimoniale.

Il corso prematrimoniale si svolge presso gli uffici della Parrocchia che gli sposi hanno scelto.

Pubblicazioni

Una volta ottenuto il consenso alle nozze dal parroco, verranno affisse le pubblicazioni religiose per otto giorni, comprendenti due domeniche, presso la parrocchia dei due sposi o presso quella in cui la coppia intende sposarsi.

Scaduto il termine degli otto giorni, il parroco rilascerà il certificato di avvenuta pubblicazione con cui presentarsi in comune per le pratiche civili (ecco l’articolo sul matrimonio civile).

Nel caso in cui gli sposi vogliano sposarsi in una parrocchia differente, il parroco che ha istruito le pratiche per il matrimonio rilascerà al parroco della sede prescelta lo stato dei documenti, che dovrà venire vidimato dalla Curia prima del passaggio di consegne, insieme al certificato civile di avvenute pubblicazioni.

Anche per il matrimonio concordatario, è bene muoversi per tempo. Gli iter burocratici possono subire dei ritardi che non possiamo prevedere, quindi è meglio essere previdenti.

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